La nostra storia.

Passione ed emozioni sono le due parole che possono sintetizzare gli oltre quarant’anni della nostra storia. In tutti questi anni, la passione ci ha sempre accompagnato e sono state veramente tante le emozioni provate.

Nel gennaio 2017 il Geesink Due ha compiuto i suoi primi 40 anni di vita e anche se non è semplice sintetizzare tanti anni di storia in poche righe, proveremo cominciando proprio dal gennaio del 1977. Il nostro primo allenamento, in via Ghiarole, non vide la presenza di molte persone, ma alcune di quelle persone ancora oggi praticano il judo con noi. Era l’8 gennaio, gli allievi di quella prima sera avevano una provenienza sportiva eterogenea, alcuni avevano praticato il judo a Modena, altri a Vignola, altri ancora non lo avevano mai praticato, ma tutti avevano molta energia e passione. In poco tempo gli allievi si moltiplicarono e nel gennaio dell’anno successivo la nostra associazione si affiliò alla federazione iniziando un cammino sportivo che non si è più interrotto. Dal 1977 al 1981 i corsi pian piano aumentarono arrivando a cinque, mentre negli orari liberi dal judo si alternavano sul tatami corsi di yoga e ginnastica; arrivarono anche i primi risultati sportivi, soprattutto in campo regionale.

Nel 1983 la decisione di abbandonare via Ghiarole per una sede più ampia e confortevole, quella di via Mazzini. Nel giro di due anni la palestra assunse l’aspetto che ha mantenuto fino al 2000: la sala pesi, la sala judo, la sala piccola, la sauna, ecc. Fu l’inizio di un periodo straordinario, centinaia e centinaia di persone grandi e piccole entrarono in palestra per praticare il judo, il karate, la ginnastica ritmica, l’aerobica, lo yoga, i pesi. In campo sportivo arrivarono risultati importanti e nel 1985 la nostra società salì al 36° nella graduatoria nazionale dopo un anno strepitoso dove sfiorammo la conquista di due titoli italiani. L’impegno si allargò anche al di fuori della palestra con la pallavolo e la pallacanestro e con la prima si ottennero ottimi risultati in campo giovanile come le finali provinciali della under 14 femminile. Le grandi soddisfazioni sportive dell’ultimo periodo: due titoli italiani, la prima posizione nella classifica per società del campionato italiano cadette 2000, la 24° posizione nella graduatoria nazionale del 1999 e la 41° nel 2000, non bastarono a fermare una tendenza ormai irreversibile, si doveva cercare un’altra sistemazione. Nel 2000, la scelta, obbligata, di trasferire i settori judo e karate presso le palestre comunali di via S. Maria. La fine di un periodo lungo e importante, l’inizio di una nuova fase. Anche se il settore karate da tempo è autonomo, nel judo sono arrivate molte soddisfazioni culminate con un nuovo titolo italiano nel 2010.

Nel nostro albo d’oro ad oggi possiamo contare: quattro titoli italiani, dodici medaglie d’argento o di bronzo e 20 quinti posti nelle finali nazionali,
abbiamo avuto 56 atleti che hanno totalizzato 166 partecipazioni a finali di Campionati Italiani di tutte le categorie.

Da anni collaboriamo con l’Amministrazione Comunale a importanti progetti come “Integrazione scolastica” e “Diventa una cintura rosa” che attualmente si è trasformato in “Easy Judo”.

Si poteva fare di più? Sicuramente.
Si poteva fare meglio? Certamente.

Questo è il nostro impegno per il futuro, mettendo
sempre al centro del nostro impegno l’Uomo e non l’atleta.

Chi era Antonius Johannes Geesink?

Anton Geesink si è spento il 27 agosto 2010 a Utrecht la città dove era nato il 6 aprile del 1934. Il nostro nome lascia intuire che a Lui ci siamo ispirati quando nel 1977 abbiamo dato vita alla nostra Associazione Sportiva. La provenienza dal Geesink di Modena ha in un qualche modo condizionato la scelta del nome e quella della strada da percorrere. Il campione olandese è stato il primo europeo a battere i giapponesi nella disciplina che avevano inventato e lo ha fatto una prima volta ai Campionati del Mondo del 1961 ma ancor più in maniera clamorosa alle Olimpiadi di Tokio del 1964. Nella sua carriera ha vinto 21 titoli europei, 2 mondiali e una olimpiade.

Alto due metri per 120 kg. (da atleta) ha dimostrato una classe immensa e ha avvicinato al judo tante persone in Europa e nel mondo, proseguendo la carriera di atleta come insegnante, raggiungendo il grado di 10° dan. Apprezzato e conosciuto anche come membro del CIO, sicuramente sarà
ricordato per sempre nella storia della nostra disciplina.